Cesare Cremonini
Cesare Cremonini (Cento, 22 dicembre 1550 – Padova, 19 luglio 1631) è stato un filosofo e scienziato italiano.
Ultimo esponente dell'aristotelismo del Rinascimento in Italia, e professore di filosofia naturale dal 1573, fu insegnante per alcuni anni a Ferrara e, nel 1590, venne chiamato dall'Università di Padova dove rimase fino al (1629) e dove per alcuni anni fu titolare anche della cattedra di medicina.
Amico e rivale di Galileo Galilei fu difensore della medicina averroista e sostenitore della mortalità dell'anima, legata indissolubilmente al corpo umano.
Sospettato di eresia, nel 1598 venne denunciato all'inquisizione di Padova. Una seconda denuncia venne perpetrata il 12 aprile 1604 dal collega Camillo Belloni.
Pur nell'ambito di schemi filosofici ormai non adatti all'indagine sulla natura, Cremonini fu - al pari di Galileo - uno degli intellettuali che "tennero viva la discussione sui problemi della razionalità dello spirito e della ricerca umana" (Studi Liceo Cento 1971,151).
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