Girolamo Baruffaldi
Girolamo Baruffaldi, presbitero, poeta e letterato italiano, nacque a Ferrare il 17 luglio del 1675 e morì a Cento nell'anno 1755. In primis, egli decise di abbracciare la carriera ecclesiastica, ma successivamente, decise di coltivare anche gli studi di archeologia e di storia, dedicandosi prevalentemente alla poesia; scrisse in seguito la “Storia di Ferrara”, il “Commentario storico” e le ”Vite dei pittori e scultori ferraresi”.
Durante una disputa, tra lo Stato della Chiesa e il Ducato di Modena, sui diritti per Comacchio, egli conobbe Ludovico Antonio Muratori. Il Baruffaldi sosteneva le tesi dello Stato della chiesa, ma fu accusato ugualmente di aver passato al Muratori documenti favorevoli alla tesi avversaria, per cui dovette passare in esilio nel Veneto alcuni anni.
Durante la vita egli compose anche un poema in otto libri, “Il Campaio”, con una grande attenzione per gli aspetti agronomici della coltivazione della canapa, che rivestiva una grande importanza per l’agricoltura della zona di Cento e che trovava largo impiego per gli usi della flotta veneziana. Tra le sue opere ricordiamo il “Dissertatio de poetis Ferrariensibus” del 1698, l'”istoria di Ferrara” del 1700, il “Baccanali” del 1722 e alcune tragedie tra le quali la “Giocasta” del 1725 e la “Diofebe” del 1725.
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