La Rocca
Le prime notizie inerenti l'innalzamento di una Rocca a Cento risalgono più o meno al 1300 ma solo in seguito, e più precisamente a partire dal 1378, i lavori vennero iniziati per volere del vescovo d Bologna che si narra fosse anche Signore di Cento.
La Rocca inizialmente venne edificata per due funzioni, la prima difensiva per fronteggiare i continui assalti da parte delle truppe nemiche e la seconda di controllo per far si che i sudditi potessero essere sorvegliati continuamente e dall'alto (Foto di Vittorio Ardizzoni).
Dell'originaria Rocca non è stato però possibile ricostruirne la struttura anche perché la fortezza ha subito, nel corso degli anni, molteplici ristrutturazioni in modo da rispondere ai più moderni canoni dell'architettura militare.
Trascorsi alcuni secoli, La Rocca, perse la sua originaria finalità ma non per questo cadde in disuso. Si decise che l'edificio da quel momento in poi sarebbe stato adibito a prigione per i detenuti politici e per, ovviamente, i banditi.
Si narra, da alcuni secoli, che l'evento più noto accaduto all'interno del castello fosse l'apparizione della Madonna risalente più o meno al 1597 (anche se non fu l'unica) e durante questa apparizione si narra che la Madonna perdesse sangue dal naso in seguito ad un sacrilego ( questa venerata immagine, oggi, viene custodia nel vicino Santuario della Beata Vergine della Rocca).
L'attuale aspetto, privo dell'iniziale fossato e dei ponti levatoi, fu frutto dell'impronta che volle dargli nel 1483 il cardinale Giuliano della Rovere divenuto successivamente Papa sotto il nome di “Giulio II”.
In seguito, durante il 1489, La Rocca fu abbellita con l'innalzamento di due torrioni e con il restauro di alcune camere al pian terreno con pitture a fiorami visibili in alcune parti delle volte.
Non vi sono notizie di modifica fino al 1540, anno in cui divampò un incendio all'interno dell'appartamento del Camerlengo, uccidendo lui e due suoi servi. Percorrendo più velocemente la storia della Rocca, nel 1630 quest'ultima fu adibita a lazzaretto in quanto in quel periodo dilagò la peste.
Successivamente, durante il XVIII secolo, La Rocca venne data in affitto dalla Reverenda Camera Apostolica alla Comunità di Cento che la utilizzò come carcere fino al 1986.
Oggigiorno, quest'ultima, è sede di mostre, manifestazioni culturali, gastronomiche e vanta non solamente interni completamente restaurati ma anche delle stanze assolutamente degne di interesse, come, la sala trifora o la cappella.
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