Ugo Bassi
Nacque a Cento nel 1801 da Luigi Sante Bassi, impiegato della dogana pontificia e da Felicita Rossetti, cameriera originaria di San Felice.
Nonostante l'opposizione paterna, sembra a causa di una delusione amorosa, ancora giovane divenne novizio barnabita e nel 1821 pronunciò i voti a Roma, nella chiesa di San Carlo. Nell'ordine barnabita conobbe Alessandro Gavazzi di cui divenne grande amico.
Era un predicatore piuttosto famoso, e nei suoi lunghi e numerosi viaggi per l'Italia, vivendo sempre in povertà, fu seguito spesso da molte persone attratte dalla sua eloquenza.
Durante i moti rivoluzionari del 1848 non ebbe esitazioni ad unirsi alle forze di Papa Pio IX per difendere l'Italia con acceso patriottismo e diffondere lo spirito rivoluzionario fra soldati e popolazione.
Nella ritirata di Roma, giunse nella Repubblica di San Marino con Garibaldi, Nullo, Ciceruacchio, Livraghi ed altri; partito da San Marino e separatosi dagli altri cadde con Livraghi, nei pressi di Comacchio nelle mani degli austriaci, il 2 agosto.
Trasferito a Bologna la sera del 7 agosto, venne fucilato senza nessun processo ed in grande fretta l'8 agosto 1849, vicino alla Certosa, dagli austriaci insieme a Giovanni Livraghi. Alla morte aveva quarantotto anni. Il 18 agosto 1849 gli austriaci, per impedire che la popolazione di Bologna manifestasse i propri sentimenti di approvazione ed affetto sulla tomba del Bassi, riesumarono il suo corpo occultandolo nel cimitero della Certosa.
La città di Bologna ha intitolato ad Ugo Bassi, giustiziato per aver combattuto per un'Italia unita, libera e democratica, una delle vie principali del centro.
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